Il tartufo di primavera

Il tartufo di primavera è la specie di tartufo dal profumo più intenso, che ricorda quasi l’aroma del tartufo bianco pregiato Tuber magnatum; è incredibile come la natura ci regali specie di tartufi diversi per ogni stagione, e per gli amanti di questo fungo è una vera e propria fortuna poterlo gustare sotto diverse spoglie 365 giorni su 365.

Il tartufo di primavera è il Tuber borchii, conosciuto anche come marzuolo o bianchetto: è piccolino, dal sapore gradevole, con quella punta di aglio che gli conferisce la forza tipica dei tartufi.

L’unica pecca che si può riconoscere al tartufo di primavera è che il suo profumo non dura tantissimo, se paragonato a quello del Tuber magnatum: è intenso e piacevole per i primi due o tre giorni dopo la coltura, ma dopo tende ad affievolirsi.

Ciò che accomuna tutti i tartufi è che sono più buoni più sono freschi, ma questo discorso vale per il marzuolo più che per gli altri in quanto esso, se cucinato nella giusta maniera e nei giusti tempi, può dare grandi soddisfazioni.

Chi meglio di noi del Magna e Bevi può dare consigli culinari sulla cucina del tartufo?

E anche in questo caso possiamo dirvi che siamo grandi estimatori del tartufo di primavera, che cresce forte e rigoglioso nelle valli della nostra amata Savigno.

Alcuni modi per adoperare il tartufo di primavera in cucina è quello di accompagnarlo a paste ripiene per esaltarne la vivacità, o ai nostri deliziosi gnocchi alla Romana con carciofi, crema di parmigiano reggiano e per l’appunto il tartufo bianchetto; se appena raccolto può sostituire in una combinazione esaltante il bianco dell’uovo e può quindi essere adoperato sui tagliolini, sul risotto, nelle paste ripiene asciutte e addirittura sul pesce bianco sfilettato o sulle carni bianche.

Come potete vedere il tartufo di primavera, anche se un po’ più povero, gareggia quasi da pari con il suo rivale Tuber magnatum, in una gara della quale è impossibile decretare il vincitore.

 

 

One comment on “Il tartufo di primavera
  1. Gabriele ha detto:

    Complimenti per l’articolo. Molto interessante. Continuate cos